Il Sindaco di Molinella: “La nostra città offre tante possibilità alle famiglie”

Dario Mantovani è stato rieletto sindaco di Molinella a giugno 2019 per il suo secondo mandato. Anche il primo cittadino di Molinella, come già il sindaco di Budrio, ha accolto con grande disponibilità la nostra richiesta di un’intervista per parlare della sua città dal punto di vista abitativo e urbanistico. Lo ringraziamo per il tempo che ci ha dedicato.

Come si sta pianificando il futuro di Molinella?

La situazione urbanistica attuale è in parte derivata dal PSC (Piano Strutturale Comunale, ndr) del 2010. Si trattava però di previsioni parecchio ottimistiche perché non risentivano ancora pienamente delle conseguenze della crisi economica. Così si prevedevano molte opere ed interventi nel solco

Dario Mantovani, Sindaco di Molinella

di quella che era la grande crescita di Molinella nei primi anni 2000. Era però un piano irrealizzabile e non sostenibile, perché di fatto non poteva assorbire tutto ciò che allora si immaginava. Con il PSC del 2018, che ho personalmente seguito, abbiamo riallineato il piano alla realtà post crisi, cambiando in maniera sostanziosa gli aspetti strategici di circa 10 anni prima. Dove possibile abbiamo fatto sì che il Piano dispiegasse gli interventi già in essere del precedente, ma  seguendo i dettami della nuova legge regionale sull’urbanistica abbiamo ridotto di circa il 40% le previsioni delle perequazioni urbanistiche. Abbiamo poi dedicato grande attenzione alla riqualificazione del patrimonio esistente e siamo convinti di avere lasciato anche ampi margini per lo sviluppo di nuovi interventi qualora, ce lo auguriamo tutti, dovessimo assistere a un deciso miglioramento della situazione economica.  Quello che abbiamo pianificato ci fare stare tranquilli per i prossimi 10-15 anni.

Che tipo di città è Molinella oggi? Per chi è più attrattiva?

Molinella ha una posizione che potrebbe sembrare poco favorevole, a 28 km da Ferrara e 32 km da Bologna può apparire scomoda per chi lavora nei capoluoghi o in prossimità di essi. Tuttavia siamo serviti dalla ferrovia Bologna-Portomaggiore, che già in passato ha avuto lavori di adeguamento e consentirà collegamenti con Bologna sempre più veloci. Non ci si rende davvero conto dell’importanza del treno finché non lo si ha a disposizione. Stiamo lavorando per migliorare la zona della stazione e renderla più accessibile: grazie a un finanziamento del bando periferie stiamo costruendo un sottopasso pedonale e un parcheggio da 50 posti auto.

Oggi a Molinella contiamo circa 16.000 abitanti e la nostra bilancia demografica è in equilibrio, significa che ai nuovi nati (poco più di 100 all’anno) vengono ad aggiungersi circa 80-90 nuovi residenti dall’esterno ogni anno. Sono persone, in gran parte famiglie con figli, che lavorano a Molinella e dintorni ma alcune vengono anche da Bologna o dai Comuni della prima cintura. Scelgono la nostra città perché qui trovano servizi adeguati e diversificati, su misura per le loro esigenze e un costo delle abitazioni decisamente più a buon mercato rispetto ad altre aree della provincia e della città di Bologna. Molinella offre nidi, scuole dell’infanzia e primarie praticamente in tutte le frazioni, nel capoluogo le medie e due succursali del “Giordano Bruno” di Budrio con diversi indirizzi tecnici. Per la pratica dello sport abbiamo due piscine, uno stadio, campi da tennis… Ai nuclei familiari non mancano le possibilità nel nostro territorio.

La riqualificazione è incentivata anche dalla nuova legge urbanistica. In città dove si interverrà?

Abbiamo ottenuto un importante finanziamento con il bando per la rigenerazione del tessuto urbano. Riqualificheremo perciò piazza Massarenti, ridisegnandola completamente ma conservando intatto anche l’attuale numero di parcheggi. Verrà rifatto il fondo e ci sarà una nuova sistemazione per il verde. Sta per iniziare la fase di progettazione, i lavori dovrebbero avviarsi nella seconda metà del 2020. Vogliamo poi sistemare diverse cose nel centro storico, in particolare razionalizzando gli impianti sportivi esistenti e riorganizzando il “campus dei servizi scolastici”. Abbiamo infatti acquisito un’area esterna al centro dove poter dare maggiore spazio agli impianti sportivi, che ora sono un po’ costretti nel centro. Per quel che riguarda le scuole vorremmo accorpare il nido e la materna del capoluogo e riutilizzare l’attuale sede della materna per concentrare lì diversi uffici comunali.

Com’è la situazione delle aree produttive del territorio?

Nonostante la posizione logistica di Molinella non sia tra le più felici abbiamo da tanti anni una importante zona industriale nel capoluogo, con tante grandi aziende ma anche molti artigiani qualificati. Una crescita non è prevista nell’immediato ma abbiamo lasciato margini per lo sviluppo della zona industriale e favoriremo l’insediamento in quell’area di tutte le realtà imprenditoriali che lo desiderino.

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