Coordinare le scelte prima di costruire
Progettazione integrata in edilizia significa coordinare i vari aspetti del progetto, sin dall’inizio, coinvolgendo tutti i professionisti incaricati, partendo dalle esigenze del committente e dalla conoscenza commerciale dell’azienda che esegue i lavori. Valutare gli aspetti architettonici, impiantistici di sicurezza e strutturali serve a realizzare edifici coerenti con le esigenze economiche, funzionali ed estetiche del cliente. In Ediltecnica questo approccio nasce dall’esperienza nella costruzione e vendita di immobili: qualità durevole, funzionalità e prezzo devono trovare un equilibrio.
Un metodo che mette insieme le competenze
Architetto, strutturista e progettisti degli impianti elettrici e idraulici, valutano insieme distribuzione, materiali, ingombri e passaggi in un quadro complessivo che deve garantire agevole svolgimento dei lavori nel rispetto di un buon risultato estetico. Al confronto partecipa chi conosce le esigenze del cliente e del mercato, insieme all’ esperto di cantiere, che verifica le difficoltà esecutive. “Sotto questo aspetto – osserva Alessandro Zini, direttore generale di Ediltecnica – il coinvolgimento nella fase progettuale, anche di una figura che ha un’esperienza tecnica di direzione di cantiere è molto importante”. Poi ci sono figure di rilievo come il direttore dei lavori e il CSP che definisce il piano per la prevenzione dei rischi.
Coordinare queste figure significa anche risparmiare, garantire tempi di esecuzione certi e una maggiore efficienza nelle lavorazioni. Prevedere subito gli spazi per gli impianti, evita di dover rivedere distribuzioni già definite. Il controllo economico è altrettanto importante e consente di limitare sprechi, lavori in economia con possibile risparmio per il committente.
Direttore dei lavori, CSE e collaudatore statico completano il quadro con funzioni prevalentemente legate all’esecuzione e alle verifiche dell’opera. Gli aggiornamenti catastali e la pratica di agibilità appartengono invece alla fase conclusiva.
La progettazione integrata quando si tratta di imprese
Nelle commesse industriali interviene anche il responsabile tecnico dell’azienda. Il fabbricato deve essere progettato in funzione del processo produttivo: non è solo un involucro edilizio. Prima di definire spazi e strutture occorre quindi conoscere le linee di produzione, i flussi delle materie prime, gli spostamenti dei prodotti finiti e le esigenze di manutenzione. “La presenza di un carroponte, per esempio, condiziona le altezze – spiega Alessandro Zini -, perché richiede strutture portanti e spazi adeguati per il funzionamento e la manutenzione”. Allo stesso modo, impianti tecnologici, sistemi di aspirazione, reti antincendio e quadri elettrici devono essere previsti in relazione alle attrezzature e alle future possibilità di ampliamento. Coinvolgere fin dall’inizio il responsabile tecnico consente di evitare soluzioni difficili da realizzare o incompatibili con l’attività, riducendo modifiche, interferenze e costi durante il cantiere.
Figura tecnica |
Competenze e contributo alla progettazione |
| Architetto | Definisce distribuzione degli spazi, funzionalità, caratteristiche estetiche e finiture, coordinandole con strutture e impianti. |
| Ingegnere strutturista | Progetta fondazioni e strutture portanti, verificandone sicurezza e comportamento sismico in relazione al terreno e all’edificio. |
| Progettista degli impianti elettrici | Progetta gli impianti elettrici, dimensiona le dotazioni e individua spazi e percorsi per quadri, cavi e apparecchiature. |
| Progettista termotecnico e idraulico | Progetta riscaldamento, raffrescamento e impianti idricosanitari, valutando fabbisogni, ingombri, locali tecnici e passaggi delle reti. |
| Geologo | Studia le caratteristiche del terreno e del sottosuolo, definisce le indagini necessarie e redige la relazione geologica a supporto delle scelte progettuali. |
| Geometra o altro tecnico abilitato | Cura rilievi, pratiche edilizie e documentazione nell’ambito delle proprie competenze; può predisporre il computo metrico estimativo per quantificare lavorazioni e costi. |
| CSP – Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione | Integra la sicurezza nelle scelte progettuali e organizzative e predispone il piano di sicurezza e coordinamento e il fascicolo dell’opera, nei casi previsti. |
| Tecnico esperto di cantiere | Valuta la realizzabilità delle soluzioni, le sequenze operative, le interferenze e le difficoltà esecutive che possono incidere su tempi e costi. |
| Responsabile tecnico dell’azienda committente | Negli interventi industriali fornisce indicazioni su linee produttive, attrezzature, flussi e manutenzione, affinché l’edificio risponda alle esigenze dell’attività. |
Dal terreno al computo metrico
L’iter parte dalle verifiche preliminari: il geologo studia il sottosuolo attraverso indagini, anche con sondaggi e carotaggi, e redige la relazione geologica. I progettisti sviluppano le soluzioni nelle rispettive discipline; il geometra segue le pratiche edilizie nell’ambito delle proprie competenze. Il computo metrico estimativo quantifica lavorazioni e costi e permette di confrontare il progetto con il budget prima del cantiere. Il coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione, CSP, predispone il piano di sicurezza e coordinamento nei casi previsti.
Dai lavori all’agibilità
Durante l’esecuzione, il direttore dei lavori controlla la conformità delle opere al progetto; la direzione architettonica e strutturale può essere affidata a professionisti diversi. Il CSE, coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione, verifica l’applicazione del piano e coordina le interferenze tra lavorazioni. CSP e CSE sono due incarichi, anche affidabili allo stesso professionista, se ha le qualifiche idonee ad esercitarli entrambi. Il collaudatore statico che interviene a fine lavori è invece una figura indipendente: non può aver partecipato alla progettazione e alla direzione lavori dell’opera. A conclusione delle opere, ci sono gli aggiornamenti catastali e le pratiche di agibilità, con attestazioni dei tecnici competenti.
Per Ediltecnica, progettazione integrata in edilizia, significa quindi adottare un metodo che, attraverso il coordinamento delle idee e dei progetti specifici, punti a contenere gli sprechi e ad assicurare le tempistiche programmate. I risparmi ottenuti possono essere accantonati o impiegati in modo più efficiente destinando risorse alle finiture che alzano il livello qualitativo della costruzione e sono sempre più richieste anche in ambito industriale.


